SINTOMI

Al centro di tutti i trattamenti c'è un approccio centrato sul paziente.

Credo nella collaborazione con i pazienti in base alla quale tutte le decisioni vengono prese insieme.

Tutte le procedure vengono eseguite utilizzando le più moderne attrezzature, seguendo i protocolli di cura e le linee guide nazionali

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Dr. Riccardo Morici

CHIRURGO GENERALE

SANGUINAMENTO RETTALE

SANGUINAMENTO RETTALE

Il sanguinamento rettale può avere origini diverse anche se nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo auto-limitante imputabile a emorroidi o ragadi anali; in altri è invece il campanello d'allarme di patologie ben più gravi. Necessita di accertamenti diagnostici dedicati e viene comunemente studiato mediante colonscopia e sigmoidoscopia flessibile.


DIARREA E STIPSI

DIARREA E STIPSI

Una variazione delle abitudini intestinali può indurre fenomeni di diarrea o stipsi ipoteticamente riconducibili a modifiche nella dieta, terapie farmacologiche e lievi forme di gastroenteriti. Il rischio di cronicizzazione del disturbo non deve, però, essere trascurato ed è dunque indispensabile eseguire ulteriori indagini diagnostiche (colonscopia).


CANCRO COLORETTALE

CANCRO COLORETTALE

In Italia colpisce circa 50.000 persone ogni anno ed è dunque considerata una delle neoplasie più comuni a prognosi infausta. Si sviluppa generalmente a partire da un polipo derivante dalla proliferazione delle cellule della mucosa intestinale; le neoformazioni adenomatose, crescendo, possono essere soggette ad alterazioni che favoriscono l'insorgenza della malattia. Il tumore del colon-retto si contraddistingue per un'ampia platea di sintomi quali sangue nelle feci, modifica delle abitudini intestinali e perdita di peso. Un simile quadro clinico  necessita di accertamenti tempestivi al fine di formalizzare la diagnosi e intervenire, quanto prima, con un'operazione chirurgica spesso risolutiva. Ogni singolo caso viene discusso all'interno di un team multidisciplinare composto da radiologi, oncologi, patologi e infermieri specializzati.


MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE IBD

MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE IBD

Appartengono a tale famiglia di malattie il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. La sintomatologia caratteristica si contraddistingue per diarrea, disagio e dolore addominale, perdita di peso e secrezione di muco e sangue nelle feci. Tali affezioni vengono affrontate avvalendosi della collaborazione di radiologi, nutrizionisti e gastroenterologi al fine di proporre trattamenti perzonalizzati a ogni singolo paziente.


DIVERTICOLOSI E DIVERTICOLITE

DIVERTICOLOSI E DIVERTICOLITE

La diverticolosi è una particolare condizione che si contraddistingue per la presenza di erniazioni sacciformi (diverticoli) nella mucosa e sottomucosa della parete intestinale. Queste estroflessioni, che si concentrano maggiormente  nel colon sinistro e sigmoideo, restano molto spesso asintomatiche e solo il 20% dei portatori riceve una diagnosi di diverticolite. La Malattia Diverticolare Sintomatica Non Complicata (SUDD, Symptomatic Uncomplicated Diverticular Disease) colpisce soggetti sani che accusano sintomi addominali quali dolore e meteorismo, mentre la forma acuta è caratterizzata da dolore addominale severo e prolungato, febbre e alterazione degli esami ematochimici. In quest'ultimo caso, le possibili complicanze (ascessi, perforazioni e peritonite) richiedono l'ospedalizzazione del paziente.


CALCOLI DELLA COLECISTI

CALCOLI DELLA COLECISTI

La colecisti è un organo sito sulla faccia inferiore del fegato e collegato all'albero biliare. Funziona da serbatoio per la bile contraendosi, dopo il pasto, per consentire il rilascio del liquido nel duodeno con conseguente scissione dei grassi e digestione da parte dell'intestino. La formazione di calcoli all'interno della colecisti può causare coliche biliari accompagnate da dolore intenso alla bocca dello stomaco nelle ore immediatamente successive ai pasti e a partire dalla tarda serata. La calcolosi sintomatica viene generalmente diagnosticata con un'ecografia addominale e trattata mediante un intervento mini invasivo di colecistectomia laparoscopica.


ERNIA IATALE E REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO

ERNIA IATALE E REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO

È senz'altro il disturbo funzionale gastroesofageo più frequente determinato da una anormale esposizione dell'esofago distale al succo gastrico refluito dallo stomaco.

I sintomi più frequenti sono bruciore dietro lo sterno o “alla bocca dello stomaco”, rigurgito di materiale acido in bocca, dolore toracico simile a quello di origine cardiaca, che va pertanto esclusa.  Vi può essere inoltre disfagia (difficoltà a deglutire alcuni cibi).


QUAL E’ IL RAPPORTO CON L’ERNIA IATALE?

Per ernia iatale si intende lo scivolamento attraverso il diaframma, che consente il passaggio dell’esofago dal torace all’addome (iato esofageo), di parte del fondo gastrico: in tal modo la giunzione esofago-gastrica si trova dislocata in torace, in una situazione sfavorevole rispetto alla norma.

Per molto tempo la presenza di una ernia iatale è stata ritenuta equivalente al reflusso gastro-esofageo.  In effetti, le due condizioni possono facilmente coesistere, ed una ernia iatale è spesso evidenziabile nei pazienti affetti da MRGE.